La sindrome dell’intestino irritabile irritable bowel syndrome (IBS) – è un disturbo gastrointestinale cronico molto comune che interessa una percentuale della popolazione intorno al 10-20%.  Viene diagnosticato utilizzando i criteri di Roma IV ed escludendo altri disturbi gastrointestinali come la celiachia e le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).

In passato, poteva capitare che i pazienti dovessero sottoporsi a diversi test (spesso molto invasivi) per escludere altre possibili cause prima che fosse finalmente fatta una diagnosi di IBS. Tuttavia, questo approccio basato su innumerevoli teset non è più consigliato.

Ciò è in parte dovuto al fatto che

  • i test risultano essere costosi
  • richiedono tempo
  • sono spesso una fonte di ansia per i pazienti inasprendo a ruota i sintomi

Inoltre, se non ci sono caratteristiche di allarme

  • come perdita di peso inspiegabile
  • età superiore a 50 anni
  • sangue presente nei movimenti intestinali/nelle feci
  • una storia familiare di MICI, cancro intestinale o celiachia

Le possibilità che questi test risultino positivi è molto bassa.

La diagnosi al giorno d’oggi

IL RUOLO DEL GASTROENTEROLOGO E DEL MEDICO CURANTE

Al giorno d’oggi è ancora necessario per il gastroenterologo e/o medico curante prescrivere un numero limitato di test prima di poter fare una diagnosi di IBS.

Tra i vari esami, compresi quelli del sangue e quelli per controllare lo stato di nutrizione, l’esame per la celiachia è generalmente considerato essenziale, principalmente a causa della grande sovrapposizione dei sintomi tra le due condizioni.

Un altro esame prescritto è quello della calprotectina fecale, come indicatore di un’infiammazione intestinale per escludere le MICI,  e quello della proteina C reattiva, sempre per escludere un’infiammazione.

Inoltre, nelle donne può essere anche richiesta una visita ginecologica per indagare su una possibile endometriosi, malattia cronica che condivide con l’IBS diversi sintomi.

Quindi, in generale, questi sono i test prescritti dal medico. Altri possibli test sono eventualmente richiesti dal professionista in base ai sintomi e familiarità del singolo paziente.

Quindi, quali test diagnosticano la sindrome dell’intestino irritabile?

Al giorno d’oggi, l’IBS non può essere diagnosticata tramite un test, ad es. esame del sangue o biopsia intestinale.

Invece, viene diagnosticata sulla base dei sintomi dopo l’esclusione di tutti gli altri disturbi gastrointestinali, i cui test sono elencati nel prossimo paragrafo.

I vari test

Test per la celiachia

I test per la celiachia sono:

  • test sierologici
  • test genetico HLA DQ2/DQ8
  • biopsia intestinale del tenue

TEST SIEROLOGICI

I test sierologici per la diagnosi di celiachia consistono nella ricerca nel sangue di specifici anticorpi la cui presenza è indicativa dell”intolleranza” al glutine:

  • anticorpi anti-transglutaminasi (tTG)
  • anticorpi anti-endomisio (EMA)

e anche

  • anticorpi anti-gliadina (AGA)

Quando effettui questi esami è importante che tu stia seguendo una dieta contenente glutine per non alterare i risultati del test. Se ricevi un risultato negativo, significa che non sei affetto da celiachia. Tuttavia, se ricevi un risultato positivo, saranno necessarie ulteriori indagini (una gastroscopia e biopsie dell’intestino tenue) per determinare se soffri o meno di celiachia.

È importante notare che questi test sono accurati solo se includi il glutine nella tua dieta. Se ti sottoponi a questo test mentre segui una dieta priva di glutine, i risultati saranno influenzati e potresti risultare un falso positivo/negativo.

Test genetico HLA DQ2/DQ8

Questo esame del sangue cerca i geni associati alla celiachia. Se l’esito del test è negativo, significa che non hai la celiachia. Al contrario, se è positivo, ciò indica che potrebbe essere presente la celiachia e che sono necessari ulteriori test per diagnosticare o escludere questa condizione. Questo test è particolarmente utile nelle persone che seguono una dieta priva di glutine poiché i risultati non sono influenzati dall’assunzione di glutine.

Biopsia intestinale del tenue

Questo è il test gold-standard utilizzato per diagnosticare (o escludere) la celiachia. Le biopsie dell’intestino tenue richiedono di sottoporsi a una gastroscopia (una procedura giornaliera eseguita sotto leggera sedazione). Durante la gastroscopia vengono prelevati diversi campioni (biopsie) dall’intestino tenue. Questi vengono esaminati al microscopio per cercare cambiamenti compatibili con la celiachia (nota come atrofia dei villi).

Questo test viene generalmente effettuato in paziente con test sierologici (tTG, EMA) elevato.  

È importante notare che questo test è accurato solo se includi il glutine nella tua dieta. Se ti sottoponi a questo test mentre segui una dieta priva di glutine, i risultati non saranno attendibili.

Test per le malattie infiammatorie croniche intestinale (MICI) e il cancro intestinale

I test per IBD e cancro intestinale sono:

  • calprotectina fecale
  • analisi del sangue occulto nelle feci
  • colonscopia e biopsie del colon

    Calprotectina fecale

    La calprotectina è una proteina che, se presente in livelli elevati, indica un’infiammazione nell’intestino. Questo test può essere utilizzato per escludere la malattia infiammatoria intestinale (MICU) e richiede di fornire un piccolo campione fecale (cacca) per il test. Questo test può essere raccomandato dal medico se hai notato sangue nelle feci o altri sintomi che potrebbero indicare le MICI.

    Analisi del sangue occulto nelle feci

    Questo test richiede di prelevare un piccolo campione delle tue feci. Il test rileva piccole quantità di sangue provenienti da polipi precancerosi o fasi iniziali del cancro intestinale. Questo test può essere raccomandato come parte dei test di routine per il cancro intestinale (colon retto), soprattutto se hai una storia familiare della malattia o hai più di 50 anni quando iniziano i sintomi gastrointestinali.

    Colonscopia e biopsie del colon

    Questi test esaminano l’intestino crasso e possono essere utilizzati per cercare malattie diverticolari, malattie infiammatorie intestinali e alcuni tipi di cancro. La procedura viene solitamente eseguita sotto sedazione. Durante la procedura, un medico inserirà un tubo flessibile con una telecamera all’estremità nel retto e in alto nel colon. Ciò consente al medico di cercare tessuto anormale e di prelevare un campione (biopsia) per ulteriori esami.

    Altre indagini

    • laparoscopia
    • esami per la funzionalità tiroidea
    • proteina C reattiva

    Laparoscopia

    L’endometriosi, che può avere alcuni sintomi simili all’IBS (come gonfiore, costipazione e dolore pelvico cronico). La laparoscopia è una procedura chirurgica utilizzata per diagnosticare (e talvolta trattare) questa malattia cronica e può essere raccomandata quando sono presenti altri sintomi come cicli irregolari, dolorosi e/o abbondanti, infertilità, ecc.

    Esami per la funzionalità tiroidea

    Gli esami per la valutazione della funzionalità tiroidea di solito comprendono:

    • TSH (thyroid-stimulating hormone, “ormone stimolante la tiroide”)
    • T4(Tiroxina) libero (fT4) 
    • T3 (Triiodotironina) libero (fT3) 

    Questi esami vengono utilizzati per valutare la funzione tiroidea e rilevare condizioni come l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo. Sia l’ipertiroidismo che l’ipotiroidismo possono influenzare la funzione intestinale, portando a sintomi gastrointestinali. Pertanto, questi test possono essere inclusi di routine come parte del processo diagnostico per l’IBS.

    Proteina C reattiva

    I livelli della proteina C-reattiva consentono di confermare o escludere la presenza di un’infiammazione, ma non possono indicare dove questa sia collocata.

    Se l’esame si rivela positivo, l’infiammazione potrebbe essere dovuta a diverse patologie (tumori, tubercolosi, malattie infiammatorie croniche intestinali, polmonite pneumococcica, lupu eritematoso sistemico, artrite reumatoide) e occorre collocare il risultato del test nel quadro del sospetto diagnostico.

    Chi può prescrivere questi esami?

    Gli esami sopra riportati possono essere prescritti solo dal medico. Quanti e quali dipenderà dal singolo caso anche in base alla familiarità e quadro sintomatologico.

    Pertanto, potranno variare da persona a persona. Sarà il medico curante a prescrivere i test ritenuti necessari, e successivamente, a diagnosticare o meno la sindrome del colon irritabile.

     

    Considerazioni finali

    Ricordati di consultare il tuo medico se pensi di avere l’IBS. Il tuo medico sarà in grado di determinare se è l’IBS o un’altra condizione medica a scatenare i tuoi sintomi. Le MICI, ad esempio, causano infiammazione della parete intestinale e se non trattate, possono portare ad altri gravi problemi tra cui carenze nutrizionali e alcuni tumori, quindi è importante che siano escluse.

    Quindi, con il tuo medico potrai discutere degli esiti del test. Una volta diagnosticato l’IBS potrai contattare un professionista della nutrizione focalizzato sui FODMAP che ti aiuti ad impostare il protocollo per arrivare a gestire i FODMAP ed i tuoi sintomi correlati.

     

    Per maggiori informazioni sulla sindrome dell’intestino irritabile contattami compilando il modulo sottostante e scopri i miei servizi.