10 consigli per migliorare la gestione della stanchezza e del tuo IBS

da | Mar 19, 2021 | Sindrome Intestino Irritabile | 0 commenti

Stanchezza cronica, mancanza di energia ed entusiasmo, fatica, stornità mentale ti suonano familiari?

Spesso chi ha la sindrome dell’intestino irritabile – IBS – lamenta anche questi i sintomi, in aggiunta a quelli gastrointestinali.

Fatica cronica e sindrome dell’intestino irritabile

Veniamo alla domanda delle domande: è la fatica cronica a innescare e peggiorare l’IBS, oppure è un riflesso del nostro malessere gastrointestinale?

Purtroppo, non c’è risposta netta a questo quesito.

Eppure, la stanchezza cronica può dipendere da molti fattori, gli stessi che coinvolgono l’IBS:

  • Dalla dieta
  • Dallo stile di vita
  • Dallo squilibrio ormonale
  • Dall’asse intestino – microbiota –  cervello

1. Dieta

Lavorare alla propria corretta educazione alimentare è sempre molto importante, in special modo in caso di IBS.

La raccomandazione è quella di farsi seguire da un professionista per non incorrere in uno squilibrio alimentare e vivere uno di questi 3 scenari possibili:

  1. Un’eccessiva e stringente fase di eliminazione perché può portare a carenze di macro e micronutrienti necessari e importanti per il tuo fabbisogno quotidiano.
  2. Consumare pasti non equilibrati, non distanziati correttamente o persino saltarli non aiuta di certo la glicemia a stare in equilibrio. Cali di energia e senso di fame potrebbero essere lì ad aspettarti.
  3. Non tenere in considerazione l’effetto accumulo. Hai mai pensato che il tuo corpo può affaticarsi se lo solleciti con componenti che non riesci ad assimilare correttamente?

2. Stile di vita

Un intestino felice dipende anche da ciò che lo circonda. Non sottovalutare di guardare con occhio olistico il problema del tuo intestino irritabile. Mangiare a basso FODMAP non ti aiuterà se questa attenzione non sarà anche accompagnata:

  • Da una qualità e quantità del sonno appropriata
  • Da un costaste movimento
  • Dall’evitare esercizi ad alta intensità che sovraccaricano distretti già sotto tensione a causa dei FODMAP
  • Da una serenità mentale, anche nei confronti dei FODMAP. Vedere con positività e curiosità gli alimenti ti porterà a sperimentare nuovi cibi, a portare nel tuo intestino più varietà alimentare e a sentirti più in forma.

3. Squilibrio ormonale

Ci sono diversi ormoni coinvolti quando si parla di IBS: quelli sessuali, quelli legati all’umore e quelli coinvolti nel processo digestivo.

Prova a pensare agli effetti di uno squilibrio ormonale in termini di fatica mentale e fisica per il tuo organismo!

4. Asse intestino – microbiota – cervello

Il nostro intestino, il mibrobiota ed il cervello sono interconnessi tra loro, e la comunicazione avviene in modo bidirezionale. Per questo motivo, è sufficiente una disfunzione in uno di questi tre protagonisti che gli altri due vengono coinvolti a ruota.

Il consiglio è di lavorare sul pacchetto completo. Sistemi uno e ne giovano tutti e tre, purtroppo, in questo caso non vale.

Quindi, come possiamo comportarci se siamo colpiti da una stanchezza importante che ha causa/effetto nell’IBS?

10 consigli utili

Ecco una lista di 10 consigli utili:

  1. Chiedi al tuo medico curante di prescriverti delle analisi del sangue. Controlla i tuoi livelli ematici per eventuali carenze di micronutrienti. Molte carenze, tra cui ferro, vitamina B12 e vitamina D, possono provocare una diminuzione dei livelli di energia e una sensazione di affaticamento. Parlane con il tuo medico curante per identificare la periodicità di frequenza di queste analisi.
  2. Controlla la tua alimentazione. Deve essere equilibrata, non restrittiva. Se stai seguendo un protocollo FODMAP ricorda che è un percorso per migliorare i tuoi sintomi gastrointestinali e non per perdere peso (ove non necessario). Quindi, mi raccomando, affidati ad un professionista che si sia focalizzato sui FODMAP. Tenere sotto controllo i tuoi sintomi dell’IBS ti aiuterà a ridurre lo stress e la fatica per un “fai da te” che non posta a risultati.
  3. La qualità delle materie prime è importante. Concentrati sui grassi sani. I grassi sani, in particolare gli Omega-3, supportano l’equilibrio del cervello e degli ormoni. Puoi includere Omega-3 tramite un integratore o con pesce grasso. Puoi ottenere altri grassi sani da noci, semi, olive e olio d’oliva, avocado e olio di avocado e cocco.
  4. Idratazione e movimento sono il binomio perfetto. Respira profondamente all’aria aperta, fatti avvolgere dalla natura che ti circonda. Permettile di stimolare i tuoi sensi. Sveglia il tuo corpo con lo yoga, fai una passeggiata durante la pausa pranzo. L’importante è che tu scelga qualcosa che ti piace, da non sentirti in costrizione.
  5. Donati del tempo: per mangiare, per il movimento, per dormire, per leggere o fare qualcosa che ti rilassa. Programma la giornata in funzione dei tuoi impegni incastrando delle pause solo pe te.
  6. Migliora la tua routine del sonno. Il tuo ciclo di sonno veglia influenza il tuo ritmo circadiano, che è l’orologio interno del corpo che influisce sui livelli di energia, sull’equilibrio ormonale e sulla digestione. Vai a letto e svegliati a orari regolari, assicurandoti di dormire almeno 7-9 ore ogni notte.
  7. Riduci lo stress. Se ne senti la necessità, rivolgiti ad un professionista per un ciclo di sedute.
  8. Permetti al tuo cervello di riposare. Non sovraccaricarlo di pensieri, preoccupazioni, liste di cose da fare, scadenze. Stacca la spina, ogni giorno, almeno per un po’. Una valida aiutante può essere la meditazione.
  9. Prova con la meditazione. Ti aiuterà a con la concentrazione, a ricaricarti di energia e a governare lo stress.
  10. Rivolgiti ad un professionista per gestire i sintomi dell’IBS e migliorare la salute del tuo microbiota. Più il microbiota migliora, più l’equilibrio ormonale e la salute mentale ne saranno contenti. Quindi, non procrastinare, prenota una consulenza con me, ti aspetto!