Quando si soffre di sindrome dell’intestino irritabile – IBS –  il glutine viene spesso eliminato, con la speranza di alleviare i sintomi gastrointestinali. Questo accade soprattutto nei protocolli ”fai da te”.

A trarre in inganno che possa essere il glutine ad esacerbare i sintomi è il fatto che il protocollo FODMAP rimuove molti cereali che contengono proprio questa proteina.

Tuttavia, potresti essere sorpresa/o di sentire che, in assenza di celiachia, di solito sono i FODMAP presenti nel grano – nello specifico i fruttani – ad esacerbare i sontomi, e non il glutine!

I cereali con glutine sono, allo stesso tempo, ricchi di fruttani. Basti pensare a cereali come grano, segale, orzo. In altre parole, dove c’è glutine, spesso, ci sono anche fruttani! [1]

Quindi, l’esclusione di grano, segale ed orzo nella prima fase del protocollo FODMAP porta ad allontanare, allo stesso tempo, i fruttani.

Per questo, con un eliminazione del glutine i sintomi migliorano, ma non del tutto. Questo accade perché:

  • Ci si dimentica di tutti gli altri fruttani presenti in frutta e verdura, per esempio;
  • Ci sono alimenti senza glutine ma con alti livelli di fruttani che nelle prime fasi del protocollo è meglio escludere;
  • Perché i prodotti senza glutine possono contenere altri FODMAP.

In questo articolo vedremo cosa sono i fruttani e cos’è il glutine, Infine, che comportamento usare quando si segue un protocollo a basso FODMAP.

Cosa sono i FODMAP?

FODMAP è un acronimo coniato dai ricercatori dell’università australiana MONASH per indicare degli zuccheri a corta catena malassorbiti dal nostro intestino e fautori dei sintomi come gonfiore, flatulenza, distensione addominale e alvo alterno.

FODMAP è un acronimo inglese che sta per:  

  • Fermentable 
  • Oligosaccharides 
  • Disaccarides 
  • Monosaccharides
  • And
  • Polyols.

I fruttani sono degli zuccheri FODMAP appartenenti al gruppo degli oligosaccaridi, la O di FODMAP.

      Cosa sono i FODMAP tipologie

      Cosa sono i fruttani?

      I fruttani sono molecole di diverse unità di fruttosio unite ad una molecola di glucosio finale.

      In base alla lunghezza (quantità) di queste unità di fruttosio – che scientificamente viene chiamato grado di polimerizzazione – possiamo avere due diversi tipi di fruttani:

      • I frutto-oligo saccaridi con l’acronimo FOS (o anche chiamati gli oligofruttosio): se ci sono 2-10 unità di fruttosio,
      • L’inulina: se le unità di fruttosio sono superiori a 10.

      L’essere umano non ha gli enzimi necessari a rompere i legami tra le molecole di fruttani. In altre parole, questi zuccheri non vengono assorbiti nell’intestino e arrivano intatti nell’intestino crasso dove sono fermentati dai batteri intestinali producendo gas, causando i sintomi tipici della sindrome del colon irritabile.

      Cos’è il glutine?

      Il glutine è una proteina.

      Il glutine è contenuto in molti cereali quali grano, farro, segale e orzo e funge da proteina di riserva per le piante. Nei soggetti celiaci scatena una reazione infiammatoria che danneggia l’intestino. Difatti, in quest’ultimo caso, il glutine è tossico anche se assunto in minime quantità.

      Perché c’è confusione tra glutine e fruttani?

      Il grano contiene sia proteine ​​(glutine) che carboidrati (FODMAP). Sebbene queste siano molecole diverse, si trovano comunemente negli stessi prodotti, e nella stessa parte del chicco di grano chiamata endosperma.

      Quando rimuovi i prodotti a base di grano dalla tua dieta, elimini effettivamente sia il glutine che i FODMAP.

      Ciò significa che può essere difficile dire con certezza se sia stata l’eliminazione del glutine o dei FODMAP ad aver fatto la differenza.

      Cosa sono i FODMAP tipologie

      Come comportarsi?

      È importante notare che non tutti gli alimenti senza glutine sono a basso contenuto di FODMAP e non tutti gli alimenti a basso contenuto di FODMAP sono privi di glutine.

      Ad esempio, grano e farro con lievito madre, salsa di soia e piccole porzioni di pasta di grano sono considerati a basso FODMAP, ma non adatti a celiaci.

      Inoltre, molti panificati senza glutine contengono ingredienti ad alto contenuto di FODMAP come farina di piselli, farina di soia, miele o inulina.

      Conclusioni

      Poiché ci sono altre condizioni mediche gravi, inclusa la celiachia, che possono causare sintomi simili all’IBS, è importante recarsi dal medico per una diagnosi accurata.

      Se tutti i test per altre comorbilità sono negativi, il passo successivo è rivolgersi ad un professionista accreditato Monash per impostare una dieta a basso contenuto di FODMAP.

      In conclusione, in assenza di celiachia i prodotti che contengono tracce di glutine non devono essere esclusi da una dieta a basso contenuto di FODMAP!

      Non dimenticare che l’eliminazione dei cibi in base al contenuto di glutine non porterà di conseguenza all’eliminazione dei cibi ricchi di FODMAP.

      I risultati degli studi condotti dall’università australiana Monash hanno rilevato che:

      • I cereali e i prodotti a base di cereali senza glutine presentano FODMAP inferiori (principalmente fruttani e GOS) rispetto ai prodotti contenenti glutine. [1]
      • Il glutine in particolare non ha avuto alcun effetto sui sintomi intestinali nei pazienti, anche se all’inizio dello studio hanno riferito di essere sensibili al glutine. [2]
      • I pazienti hanno avuto un miglioramento dei sintomi intestinali seguendo la dieta a basso FODMAP.[2]

      Per un protocollo ad hoc, il consiglio è di rivolgerti ad un professionista accreditato Monash prima di iniziare la dieta a basso contenuto di FODMAP.

      Vuoi saperne di più?

      Per sapere quali cibi con glutine sono concessi nel protocollo FODMAP e quali senza glutine sono comunque esclusi, dai un’occhiata a questi articoli:

      Bibliografia 

      [1] Biesiekierski JR, Rosella O, Rose R, Liels K, Barrett JS, Shepherd SJ, Gibson PR, Muir JG. Quantification of fructans, glacto-oligosaccharides and other short-chain carbohydrates in processed grains and cereals. J Hum Nutr Diet 2011;24:154-76.

      [2] Biesiekierski JR, Peters SL, Newnham ED, Rosella O, Muir JG, Gibson PR. No effects of gluten in patients with self-reported non-celiac gluten sensitivity following dietary reduction of fermentable, poorly-absorbed, shortchain carbohydrates. Gastroenterology 2013 Aug;145(2):320-8

       

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